SNOWBOARD THREESOME stage 2
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Un altro capitolo della saga, ancora tre riders, tre tavole e tre giorni di snowboard!
Dopo le tre tavole bomba provate a Cervinia (vedi pt. 1), questa volta Jo, Andrè e Giò sono andati a provare tre tavole differenti per genere tra loro, ma con una cosa in comune... il marchio.
Capita!
Praticamente una garanzia!
Le tavole a disposizione erano:
Capita Outsiders 154, Kazu Kokubo 157 e una Scott Stevens 153
Vi state chiedendo cosa c'entra una Kazu tra le due tavole migliori da freestyle di capita?
Ed invece...
Location: Kronplatz-Plan De Corones
Rider: 173 cm / 79 kg


Tavola: CAPITA Outsiders 154
Attacco: Union Contact Pro (Flex 4, morbido 1-duro 10)
Scarpone: Nike Vapen (Flex 5, morbido 1-duro 10)
Arriviamo a Plan De Corones di mattina molto presto, la temperatura intorno allo 0, forse un pelino più freddo sarebbe stato meglio ma il cielo è limpido e non c'è una nuvola, una di quelle giornate epiche!
La neve è abbastanza dura e le piste sono super tirate.
Arriviamo direttamente in cima al kronplatz dove lo Spettacolo è unico.
C'è l'imbarazzo della scelta, optiamo per una pista azzurra per fare un po' di riscaldamento.
Super gasato da questa tavola provo subito a testare il flex facendo un po' di nose e tail press e qualche butter (alla faccia del riscaldamento).
Al primo tentativo resto piantato a terra o forse riesco ad alzarla di qualche centimetro, un po' deluso, anche per le gambe ancora non pronte guardo la mia tavola e lei mi dice:
"ehi,non sono la tua amichetta che te la da la prima volta!
Allora capisco che con lei ci vuole qualcosa di più!
L'Outsiders è strutturata bene, ha carattere!
Purtroppo dove siamo non c'è il Park allora decido subito di buttarla in pista!
Prendo velocità provo qualcosa in conduzione ma ancora non riesco a capirla, fino a quando non veniamo sverniciati dal socio con la Kazu!
A quel punto provo un tutto e per tutto carico meglio il peso sul tail e do alla mia tavola tutta la fiducia che gli serve, cosa che non avevo fatto prima per paura che mi avrebbe tradito mollandomi in qualche scivolone.
Da quel momento diventiamo un unico corpo.
Lei sembra leggermi nel pensiero, tiene ogni curva, gomito a terra quasi incredulo, cambio di direzione con una semplicità assurda, tra una curva e l'altra mi fa anche divertire con qualche cento e qualche tre a bordo pista!
Mai scomposta e pronta a farsi rispettare!
L'unica rimorso che ho è quella di non averla provata in park, ma sono sicuro che con lei ci rivedremo presto!
PRO : il suo mondo è il Park ma grazie al suo camber classico al centro e un flat camber ai lati allungato di qualche cm, sa comportarsi molto bene anche in pista.
Composta, intuitiva e mai banale, bel pop.
CONTRO: più da park che da puro Jibbing , vuole andare un po' più veloce e vuole sentire duro, Stop!

Tavola: CAPITA Scott Stevens 153
Attacco: Union Contact Pro (Flex 4, morbido 1-duro 10)
Tavola: CAPITA Scott Stevens 153
Attacco: Union Contact Pro (Flex 4, morbido 1-duro 10)
Scarpone: Thirty-two Mùllair (Flex 5, morbido 1-duro 10)
Continuiamo con l'altra tavola Urban/Park signature Scott Stevens, non ha bisogno di presentazioni dato che è molto simile alla sorella dell'anno precedente, infatti, è sempre una grande emozione spassarsela con Lei, di certo non mi ha regalato grandi emozioni nelle carvate, non è il suo campo, dato la morbidezza ed il fondo completamente piatto, che però se sfruttati nel modo giusto ti fa capire perché Scott ne va pazzo... Press e Butter sono facili ed intuitivi, ricordatevi che di morbido c'è già il suo Flex, voi dovete darci dentro e cercare il limite.
Dopo una giornata con lei capisco che non sarà mai una compagna di vita, ma è quella che ti permette di fare i piccoli salti di qualità, infatti, ti spinge sempre a provare qualsiasi giochino che ti viene in mente.
PRO : ti fa giocare e divertire in pista quando i park sono ancora chiusi ed ama supportarti nell'apprendimento dei nuovi tricks
CONTRO : Non va molto d'accordo con le alte velocità e ti ricorda che non stai andando in moto, quindi il gomito ginocchio a terra li puoi evitare!

Tavola: CAPITA Kazu Kokubo 157
Attacco: Union Falcor (Flex 8, morbido 1-duro 10)
Attacco: Union Falcor (Flex 8, morbido 1-duro 10)
Scarpone: Thirty-two Mùllair (Flex 5, morbido 1-duro 10)
Sembrerebbe inappropriata la sua recensione vicino alle sorelline morbide! Lei è quella con il carattere difficile e spesso aggressiva, ma una volta che riesci a domarla, sarà difficile farne a meno.
Premesso che la Kazu è stata equipaggiata con gli Union di Travis Rice (NERVOSI E MOLTO PICCOSI, non perdonano niente) l'abbinamento non permette leggerezze, pensate a qualcosa di sbagliato e proprio come una donna, ne pagherete le conseguenze! Iniziamo la sessione ed è già calda, le prime carvate sono naturali e precise, ma lei chiede di spingere di più, io da ragazzo timido, sposto leggermente il peso all'indietro in posizione di difesa, lei se ne accorge ed è subito schiaffone (me lo sono meritato)! Chiarita l'incomprensione non smettiamo di carvare e cercare il limite che non arriva mai, perché ha una tenuta infinita.
Ma spieghiamo perché abbiamo deciso di inserirla tra le due Freestyle Boads, la Kazu non è sono una tavola da Powder, lei è capace di renderti felice anche nei giochini in pista, stabile nelle rotazioni e ti fa sempre capire il limite nei nose/tail press (andateci con decisione)
PRO : Pronta a tutto dal frescone al park grosso. Tenuta di pista senza limiti!
CONTRO : Come chiedere ad una Top Model di uscire per un drink... DIFFICILE da capire, consiglio di abbinarla ad un attacco più morbido come il CONTACT PRO inizialmente.
Ci vediamo alla prossima uscita della Skifofamily.
Abbiamo già in mente il un nuovo snowboard threesome.
GO RIDERS ,GO SKIFO.